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Bounce o registrare il mix su una nuova traccia, bypassando il motore del rendering! - Exporting a mix through the motor of the “Bouncing” or record the mix on a new track inside, bypass the "rendering"!

Mi dispiace riproporre un lungo dibattito, che ha, negli anni, suscitato "risse sanguinose" sui vari "Forum" tematici, litigi e maledizioni, cioè:

"Esportare" un mix con Pro Tools (ma è una operatività che può essere sperimentata in tutte le DAW) attraverso il motore di "Bouncing/Rendering" o registrare il mix su una nuova traccia, all'interno della session, bypassando il motore del rendering!

Oramai è leggenda metropolitana, ma…!

Anni fa un amico producer d'oltreoceano mi mostrò questa operatività come un "trucco" in Pro Tools, certo di poter ottenere qualcosa di più simile a una somma analogica.

In seguito ho constatato che molti "sound engineer" procedono in questo modo, tutti certi di ottenere una qualità audio migliore, rispetto alla funzione di "rendering".

Ecco come si fa:

(nel video)


1. Tutte le uscite dei canali attraverso un bus (ho scelto per comodità il bus 125-126);

2. Creo una nuova traccia AUDIO stereo (questa è dove il mixdown va ad essere registrato) con lo stesso bus (125 - 126) come ingresso (l'ho chiamata Mixdown).

Nel caso illustrato col video bypasso il canale chiamato MIX per non registrare l'audio con l'intervento dei plugins sul Master.

3. Una volta ottenuto il file audio stereo del Mixdown, lo evidenzio e (sulla tastiera shift + mela + k come shortcut su Mac OS) dal menu "Region List" scelgo "Export Regions as Files".

Si aprirà una finestra che permette di esportare il file audio direttamente sul desktop senza altri interventi del motore audio.

C'è una logica in questa scelta, è che si sta utilizzando il motore di registrazione audio di Pro Tools, invece della funzione di "Bouncing", che è in qualche modo un algoritmo diverso.

Il risultato è un mix più definito, dinamico e compatto, un file che può poi essere "inviato" al Mastering finale.

Quindi, per quelli che non possono permettersi un sommatore analogico OTB, questa è un'alternativa che non è migliore, ma certamente da un suono leggermente diverso rispetto al "rendering".

“Bounce to Disk” e "recording interno" sicuramente suonano diversi, e non è solo un effetto placebo.

Ecco cosa succede (è stato spiegato anche da programmatori Digidesign).

Quando si seleziona la funzione "Bounce", l'architettura del motore audio di Pro Tools prevede in realtà di "gestire" il mix fuori dal DAE e in un motore di mix separato con un diverso algoritmo.

Durante il rendering, fa un'analisi di tutti i parametri e le variabili presenti nel mix, tronca prima i dati che ritiene ridondanti, poi, secondo anche le risorse della CPU inizia tirare fuori bit di informazione che interpolerà spalmando il mixdown nel file audio stereo finale.

Se siamo, a corto di "voci/tracks", in presenza di un'automazione complessa e pesante, un carico di plugins, l'elaborazione è ancora più dannosa, in quanto ha bisogno di più processi per completare l'operazione, e seleziona, scartando di più i dati che ritiene "superflui".

Il risultato è qualcosa che "manca" nella definizione della fascia alta delle frequenze, e una maggiore "confusione" nella gamma media e bassa, leggermente meno compatta.

D'altronde, non a caso, anche Logic, Live e altre DAW prevedono come principale e più immediata opzione di default l'exporting audio "off-line", questo perché la renderizzazione è un'operazione di somma che "cristallizza" i dati da esportare, step by step, lungo il percorso del processo di creazione del file finale, anche in relazione alle risorse che in quel momento, l'algoritmo dedicato, calcola essere a disposizione, anche in presenza di una super CPU.

Con la registrazione interna via "bus" ci troviamo invece direttamente nel motore audio della Daw (il DAE nel caso di Pro Tools) ed evitiamo tutto questo.

In sostanza, ciò che si mixa è ciò che si stampa (registra).

Quello è il brano.

E sicuramente suona meglio, e se non lo si riesce sentire, mi dispiace…!

Al di là della migliore resa sonora, è una grande soluzione anche per il flusso di lavoro:

durante il "Layback Recording" in "Quick-Punch", si può addirittura facilmente effettuare un “punch in” mentre si registra il mixdown, magari perché si è dimenticato un intervento nell'arrangiamento o qualcos'altro;

non c'è bisogno di cestinare il nostro “Bouncing” all'ultimo minuto, risolvere il problema e poi “renderizzare” di nuovo;

si ha il vantaggio di essere in grado di esportare a diverse frequenze di campionamento (RedBook, DVD-A) così come in diversi formati di files, il tutto senza dover eseguire il “Boucing To Disk" 10 volte!

Ritornando alla "qualità" audio, in definitiva, se non si sente la differenza, non si sente…!

Se quello che si ottiene utilizzando la funzione di “rendering” per voi suona bene, allora questo è tutto quello che conta.

Sono un convinto sostenitore che ciò che suona bene per voi è la scelta giusta.

Tuttavia, questi sono i fatti e c'è una differenza sonora.

Un altro paio di buoni motivi per “riversare” il mix in una nuova traccia:

1- si può effettivamente regolare al volo, se ci piace, volumi e comandi (anche di plugins);

2 - si può sub-mixare un lungo progetto in sezioni (o ovviare a errori del mix) e poi consolidare / esportare un ampio progetto, in particolare se si lavora in "post-produzione video".


Buon lavoro!



DAW_Internal LaybackMix from Mauro De Santis on Vimeo.



I am given pain in reproposing along debate on exporting a mix with Pro Tools through the motor of the “Bouncing” or recording the mix on a new track, inside of the session, bypass the motor of the rendering; at this point it is a “urban legend”, but...

Years ago an friend and producer showed me how to "trick" Pro Tools in to doing something more akin to an analog sum.

I have know several engineers who use and swear by this method.

What to do:

1. Route all channel outputs through a bus (my choice is bus ch. 125-126);

2. Create a new stereo AUDIO track (this is where master will Mixdown to) with the same BUS as the input (ch. 125-126), and main (Audio1 & 2) outs as the output.

In the "video" example, bypass the MIX ch. for not printing audio with plugins on master-bus.

3. Once you have the stereo audio file with the mixdown audio, highlight it and (hit shift +apple+k shortcut on Mac OS) from Region List menu - "Export Regions a Files" - this will open up a window that allows you to export the audio file direct to desktop without bouncing.

The logic here is that you are using the "recording audio engine" in Pro Tools software rather than the "bounce function" which is in some way a different algorithm.

The result is a more dynamic master-mix, which can then be sent to final brick wall limiting or whatever you're final mastering spices, compressor, equalization, etc..!

Or you can still master on the master fader that sums to your final track.

So for those of you that can't afford an OTB summing box or care to put the $$ elsewhere, this is an alternative that may not be better, but will certainly give you a different sound that may suit your vibe better.

“Bounce to Disk” and "Internal Layback" definitely sound different and its not just a placebo effect.

Here's what happens (this knowledge is from several hands on shootouts, discussions with Digidesign programmers and as a Digidesign Certified Op in Music and Post, this was definitely pointed out).

When you select "Bounce to Disk", Pro Tools's mix engine architecture is actually taking your mix out of the DAE and into a "separate" mix engine.

On the way there, it first truncates your data, then begins tossing out bits of information.

If you're low on voices, the process is even more detrimental as it needs more power to do the operation and throws out more.

The result is something lacking in high end definition, a log jam of a mid range and a cluttered low end.

With "Internal Layback", you're staying in the DAE and avoiding all of that.

Essentially, what you mix is what you print. Thats your track.

It definitely sounds a lot better and if you can't hear it, I'm sorry.

But its definitely there.

Even beyond the sonic superiority of it, its great for workflow.

With "Quick-Punch" engaged, you can easily punch in a part of the print track that all of a sudden clipped because you forgot to fade a region.

You don't have to cancel your bounce at the last minute, fix the problem and then wait it out again.

You also have the advantage of being able to export different sample rates (a mix for RedBook, DVD-A, etc) as well as different file formats, ALL WITHOUT HAVING TO WATCH IT BOUNCE 10 TIMES! Imagine that!

Ultimately, if you don't hear a difference, you don't hear one.

If what you hear from the bounce engine sounds great to you, then thats all that matters.

I'm a firm believer in what sounds good to you is best.

However, these are facts and there is a sonic difference.

I can't confirm (nor do I care) why that is, but it is.

As I said earlier, I suspect heavy automation, plug ins, computer overworking issues, but again, it's subtle.

Another few good reasons to mix to a new track:

1- you can actually adjust it on the fly if you like everything;

2 - you can mix a long project in sections (or repair mix mistakes) and then consolidate/export a extensive project, best work-flow for "video post-procutions".


Enjoy!

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